Pantalone nasce a Venezia intorno alla metà del Cinquecento, rappresenta il tipico mercante vecchio, avaro e lussurioso: il suo stesso nome è quello tipicamente imposto ai maschi delle famiglie agiate della Serenissima.
Fanno la prima apparizione nell'ectonografia greca nel VI secolo a.C. I pantaloni, probabilmente portati da entrambi i sessi, sono attestati da scultori e disegni degli Achemenidi, nei Medi e Sciti iraniani, i Friginei, i Traci, i Daci, gli Armeni o gli Unni.
Probabilmente il pantalone nasce per l'esigenza di cavalcare, la gonna era scomoda e così si inventò il pantalone. Addirittura prima di Cristo i Persiani inventarono questo capo che realizzarono conciando le pelli rendendole morbide e duttili a questa lavorazione.
In Europa, i pantaloni iniziarono ad apparire quando i Romani vennero a contatto con i popoli barbari, i quali li indossavano per proteggersi dal freddo.
La scoperta avvalora l'ipotesi che ad inventare i pantaloni siano stati pastori nomadi capaci di cavalcare, e che l'innovativo tipo di abbigliamento si sia diffuso nella regione dello Xinjiang grazie a popoli a cavallo - allevatori o forse guerrieri.