Domanda di: Luna Barone | Ultimo aggiornamento: 9 maggio 2026 Valutazione: 4.4/5
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Il gas radon in Italia è diffuso su tutto il territorio, con concentrazioni maggiori nelle zone vulcaniche (Lazio, Campania, Toscana), aree con granito e rocce uranifere (Alpi, Prealpi Lombardia, Friuli, Piemonte) e zone con materiali edili come il tufo. Le concentrazioni più elevate si riscontrano spesso al piano terra e nei seminterrati.
A luglio 2023 le regioni che hanno ufficialmente definito e pubblicato la lista delle aree prioritarie radon sono il Piemonte, la Sardegna e la Lombardia.
Il radon in casa si trova principalmente al piano terra e nei sotterranei (cantine, seminterrati) perché filtra dal terreno attraverso fessure, crepe nei pavimenti e nelle pareti, giunti di costruzione e spazi attorno a tubi, ma può anche provenire da alcuni materiali da costruzione (granito, tufo) e accumularsi negli ambienti chiusi, essendo più pesante dell'aria e inodore.
La misurazione della concentrazione di radon dentro casa può essere fatta in modo semplice con appo- siti rilevatori di piccole dimensioni (dosimetri) che vengono posizionati negli ambienti da monitorare. I livelli di radon all'interno di un ambiente chiuso variano sia nel corso della giornata sia nell'arco dell'anno.