Dove facevano il bagno i Romani?

Domanda di: Dott. Concetta Cattaneo  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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L'ambiente delle latrine era di solito rettangolare o semicircolare e aveva sedili di marmo lungo le pareti, sospesi sopra un canale dove scorreva l'acqua. Due mensole scolpite a forma di delfino servivano da appoggio alle braccia e da separazione col vicino, per comodità e per rispettare gli spazi.

Come facevano il bagno i Romani?

Secondo diversi studiosi, al posto della carta, nei gabinetti dell'antica Roma, si utilizzava un particolare utensile igienico chiamato tersorium. Spugna e muschio. Si trattava di una spugna marina infilata su di un bastone, che veniva condivisa da chi utilizzava la latrina pubblica.

Come facevano l'amore gli antichi romani?

Anche nel mondo greco romano esistevano dei veri e propri manuali erotici, che descrivevano le varie posizioni da adottare durante un rapporto sessuale. Tra le posizioni più apprezzate vi era quella della “leonessa” e la “Venus Pendula” con la donna che cavalca l'uomo o seduta a gambe divaricate sopra di lui.

Come si chiamavano i bagni Romani?

Oggi si dice “bagno pubblico”: ma in passato (fino al 1980 circa) si diceva “Vespasiano”. Si chiamava così in italiano e si chiamava così anche in francese. Perché si usava il nome di un famoso imperatore romano per chiamare i “bagni pubblici”? La storia è questa.

Che cosa erano le latrine?

Erano strutture a carattere monumentale, che aveva bisogno di grandi quantitativi di acqua. Le latrine erano ubicate nei pressi o all'interno dei più importanti luoghi aperti al pubblico: i teatri, gli anfiteatri, le terme ed i fori.

Come andavano al bagno gli Antichi Romani? Le latrine più comuni, ricostruzione 3d e spiegazione