Domanda di: Ing. Mercedes Basile | Ultimo aggiornamento: 13 febbraio 2026 Valutazione: 4.1/5
(38 voti)
Le prime feci del feto, chiamate meconio, solitamente rimangono nell'intestino fino a dopo la nascita. Se espulse in utero, finiscono nel liquido amniotico, colorandolo di verde o marrone. Questo evento può indicare stress fetale o sofferenza, comportando il rischio di inalazione del liquido tinto.
Il meconio, normalmente, viene evacuato dal bambino subito dopo la nascita ma, a volte, può essere espulso nel liquido amniotico mentre il bambino è ancora nell'utero.
Dopo circa 20 settimane di gravidanza la maggior parte del liquido amniotico è costituito principalmente dalla pipì del feto, questo perché, proprio come un adulto, il feto ingoia liquido ed espelle pipì.
Il meconio rimane intrappolato elle vie aeree quando il bambino espira. Il polmone interessato può espandersi eccessivamente. L'eccessivo aumento di parte del polmone può causarne la rottura e il collasso. Il meconio provoca inoltre irritazione delle vie aeree e dei polmoni del bambino.
Il bambino che vive nella madre, sente in lei, percepisce in lei ed è ricettivo nei confronti dei suoi moti interiori. Provare emozioni è quindi una competenza innata: non “innata alla nascita”, ma ben prima. Già in utero, quindi, il feto è in grado di sentire le emozioni.