Dove fossi o dove ero?

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Vanno bene entrambe le soluzioni. Il costrutto di domanda della reggente (chiamare per sapere) seleziona per l'interrogativa indiretta sia l'indicativo (eri), sia il congiuntivo (fossi). Si tratta di una scelta stilistica.

Quando usare il verbo fossi?

1) Viene di solito usato nella frase secondaria introdotta da forme verbali all'indicativo (soprattutto forme del passato) di verbi che esprimono una sorta di insicurezza come credere, pensare, sperare, supporre, volere: Credevo che il treno arrivasse sul secondo binario. Avete pensato che io fossi scemo?

Come si dice che eri o che fossi?

Eri rappresenta la scelta più marcata in senso colloquiale-informale: si tratta di un imperfetto epistemico, che instaura una serie di relazioni nascoste tra il pensato e la realtà: non sapevo, prima, che tu non fossi spagnolo, pensavo che tu fossi italiano, invece…

Come si dice se ci fosse o se ci sarebbe?

È corretto: "Le scrivo per chiederLe se fosse possibile assistere all'esame di domani"? Molto più semplicemente: “se è possibile”; oppure, volendo dare un tocco di stile più alto, “se sia possibile”; o, ancora, con maggiore cortesia formale, “se sarebbe possibile”.

Come si dice se tu fossi?

Anche in questo caso, infatti, la formula “se sarei” è totalmente scorretta soltanto se si trova all'interno di un periodo ipotetico (nello specifico, dell'irrealtà o della possibilità), poiché in quei contesti l'unica forma corretta è “se fossi”, con il congiuntivo.

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Che cosa significa fossi?

– 1. a. Fossa naturale o artificiale, che si estende in lunghezza e serve per lo scorrimento delle acque, nei campi, lungo strade di campagna, in terreni montani, o è scavata per la macerazione della canapa o per altri scopi: f.

Che tu ci sia o che tu ci fossi?

Entrambe le espressioni sono corrette? Nel primo caso, entrambe le costruzioni vanno bene, portando con sé, nel caso dell'uso del presente (sia) una più forte accentazione di una condizione immediata, fortemente presente nel piano dello scambio comunicativo.

Come si dice se avessi o se avrei?

È importante sottolineare, però, che non si tratta di una formula sbagliata in ogni contesto. “Se avrei” è scorretto soltanto quando la particella “se” serve per costruire un periodo ipotetico: in quel caso, l'unica espressione consentita dalla lingua italiana è “se avessi”, con il congiuntivo.

Come si dice se è possibile o se fosse possibile?

In questo tipo di proposizione si può usare il congiuntivo (quindi se fosse possibile), che è, anzi, la variante più formale, ma anche l'indicativo (se è possibile) e il condizionale, che serve ad attenuare la perentorietà della richiesta, rendendola più cortese.

Come si dice sarebbe stato o fosse stato?

Avete detto che i verbi che esprimono un desiderio o una volontà, al condizionale, esigono l'uso del congiuntivo imperfetto. Quindi la frase corretta è: "vorrei che fosse/fosse stato Giovanni a venire con noi".

Come si dice vorrei che sia o vorrei che fosse?

Avete detto che i verbi che esprimono un desiderio o una volontà, al condizionale, esigono l'uso del congiuntivo imperfetto. Quindi la frase corretta è: "vorrei che fosse/fosse stato Giovanni a venire con noi".

Che venga o che venisse?

A immaginerei che venga, quindi, corrisponde vorrei che venisse. La variante vorrei che venga in astratto è corretta, ma è di fatto giudicata decisamente trascurata. Coerentemente, per l'anteriorità alla costruzione immaginerei che lui venisse / sia venuto / fosse venuto corrisponde il solo vorrei che lui fosse venuto.

Che tempo è fossi?

CONGIUNTIVO TRAPASSATO

CHE IO FOSSI STATO CHE TU FOSSI STATO CHE EGLI FOSSE STATO CHE NOI FOSSIMO STATI CHE VOI FOSTE STATI CHE ESSI FOSSERO STATI DAI UN'OCCHIATA AL MODO INDICATIVO DEL VERBO ESSERE E CONTINUA AD IMPARARE CON FOCUS JUNIOR!

Che io avessi o che io abbia?

Imperfetto: “che io leggessi”. Passato: “che io abbia letto”. Trapassato: “che io avessi letto”.

Che io avessi che tempo è?

I tempi composti sono: passato (che io abbia lodato) e trapassato (che io avessi lodato).

Come fossero o come sarebbero?

Mi chiedo come fossero vestiti (effettivamente nel passato) i soldati Romani. Mi chiedo come sarebbero (ipoteticamente nel presente) i pellerossa oggi se gli europei non fossero andati a colonizzare l'America.

Che si possa o che si potrebbe?

Entrambe le frasi sono corrette.

Come si dice la scrivo o le scrivo?

Quando il complemento di termine fa riferimento ad una forma femminile , allora si deve usare -le.

Come si dice avrebbe avuto o avessi avuto?

Sono entrambe corrette. La seconda rappresenta l'evento dell'avere notizie come futuro (rispetto a un punto di riferimento passato); la prima lo rappresenta come ipotetico: il congiuntivo, infatti, configura la proposizione temporale introdotta da quando come temporale-ipotetica.

Che differenza c'è tra congiuntivo e condizionale?

Il congiuntivo si usa per esprimere un'azione che indica un evento non sicuro, ipotetico o irreale a differenza del condizionale che esprime un'azione incerta ma che accadrà molto probabilmente in presenza di una determinata condizione.

Che avrei potuto o che avessi potuto?

Così, "avessi potuto" si chiama "congiuntivo trapassato", mentre "avrei potuto" si chiama "condizionale passato". Orbene, il congiuntivo trapassato risolve (ha la funzione di)il "futuro anteriore nel passato", mentre il condizionale passato risolve (ha funzione di) "futuro nel passato".

Come si dice in caso o nel caso?

2) In/nel caso

Casomai dovessi aver bisogno di una mano per spostare i mobili, ti chiamo! In / Nel caso tu arrivassi prima al ristorante, ordina anche per me! → Sia casomai che in / nel caso, possono essere sostituiti da: “se”, “se eventualmente”, “nel caso in cui”, anch'essi seguiti dal congiuntivo.

Che lo faccia o che lo facesse?

La costruzione più opportuna sarà pertanto, in questo caso, quella con il congiuntivo imperfetto nella proposizione subordinata e quindi, nello specifico: "basterebbe che facesse" (il verbo bastare esprime opportunità).

Per chi volesse o per chi vuole?

Se la frase relativa esprime un'ipotesi troveremo il congiuntivo imperfetto: – C'è ancora del vino, per chi ne volesse.