Domanda di: Mauro Romano | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
(33 voti)
La radioattività naturale è dovuta alla presenza di radiazioni provenienti dal cosmo, alle interazioni tra queste e l'atmosfera e alla presenza di molti elementi radioattivi esistenti fin dalle origini della terra, che non si sono ancora trasformati completamente e ancora non hanno raggiunto lo stato di stabilità ...
Nel 1896 Antoine Henri Becquerel, durante uno studio sulle relazioni intercorrenti tra fosforescenza e raggi X, scoprì la radioattività naturale dell'uranio. Nel 1898 Marie Curie e Pierre Curie scoprirono, selezionando la pechblenda, in italiano nota come uraninite, gli elementi radioattivi polonio e radio.
In media più di tre quarti dell'esposizione della popolazione a radiazioni ionizzanti è dovuta a sorgenti di origine naturale, principalmente raggi cosmici derivanti dal sole e radon (gas radioattivo prodotto dal decadimento degli atomi di uranio e di torio presenti nelle rocce).
La radioattività è un fenomeno naturale dovuto all'instabilità dei nuclei di alcuni atomi che si trasformano in specie più stabili emettendo radiazioni, dette “radiazioni ionizzanti”.
La radioattività naturale è quella che viene generata da fonti che si trovano in natura. Un esempio è dato dalle radiazioni cosmiche che giungono sulla Terra attraverso l'atmosfera. Sono numerosi, inoltre, gli elementi radioattivi (radionuclidi) presenti nella crosta terrestre, nel corpo umano e anche negli alimenti.