Le origini della zona franca risalgono alle speciali deroghe che la comunità locale riuscì a ottenere, sin dal 1538 dalla Contea di Bormio, successivamente confermate da normative e convenzioni succedutesi nel corso dell'Ottocento e del Novecento. I prezzi delle merci vendute a Livigno sono esenti IVA.
Il risparmio, qui, è garantito su tutte le categorie merceologiche, dalla pelletteria, all'abbigliamento, passando per hitech, ma soprattutto sugli alcolici e le sigarette.
Livigno gode dello status di zona extradoganale, perciò il Comune di Livigno è esente da alcune imposte statali, come ad esempio l'IVA. Questo status sta alla base dell'incredibile sviluppo turistico avvenuto dalla fine degli anni Cinquanta in poi che ha attratto non solo turisti ma anche investitori.
E se a Livigno gli acquisti non rientrano nelle franchigie? Se gli articoli acquistati non rientrano nelle franchigie, devono essere dichiarati subito alla Guardia di Finanza o all'Agenzia delle Dogane al valico di confine. I diritti da pagare incidono sul prezzo di acquisto per circa il 25% (Dazio + IVA).
Profumi, alcolici, tabacco, ma anche cellulari, macchine fotografiche e prodotti tecnologici. Ricorda che qui il carburante costa pochissimo, quindi non dimenticare di fare il pieno prima di ripartire!