I vecchi jeans (realizzati con almeno il 95%di cotone) si possono lasciare negli appositi box posizionati all'interno dei negozi NaturaSì
NaturaSì
1987 Dalla cooperativa Ariele e da una piccola azienda di Biella sorge Gea. Nasce contemporaneamente la Cooperativa agricola biodinamica San Michele. 1992 A Verona NASCE l'Istituto Italiano di Reforming, divenuto poi NaturaSì, con lo scopo di creare una rete di supermercati di prodotti biologici.
aderenti, ricevendo in cambio un buono di 10 € per l'acquisto di un capo Rifò; 2 € dell'acquisto andranno a sostenere progetti ambientali e/o sociali promossi da Rifò.
Riutilizziamo il denim per creare una borsa, un porta-computer, un gioco per gli animali domestici, un cuscino, delle ciabattine, un portaoggetti, una minigonna…. o una lampada! Che cosa aspettate?
Il tessuto viene tagliato, cucito per realizzare un capo d'abbigliamento, per poi essere inviato al negozio dove verrà venduto. Il consumatore utilizzerà l'abito per un certo periodo (alcune aziende produttrici stimano i propri jeans abbiano una durata media di 3 anni) e poi lo butterà via.
Tagliando le gambe dei pantaloni possiamo rivestirne l'interno con della stoffa a fantasia e realizzare dei cestini porta oggetti come questi. Che potete usare per mettere dentro qualsiasi materiale, dai bottoni ai prodotti di makeup.
uno dei modi più semplici per riciclare un vecchio paio di jeans consiste nel trasformarlo in una borsa. Per realizzarla, è sufficiente tagliare il capo poco al di sotto del cavallo e applicare una lampo dopo aver imbastito accuratamente il taglio della forma desiderata.