Domanda di: Marina Bruno | Ultimo aggiornamento: 1 luglio 2026 Valutazione: 4.3/5
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L'aratro si attacca al trattore principalmente tramite l'attacco a tre punti (o sollevatore idraulico) posizionato nella parte posteriore del mezzo. Questo sistema consiste in due bracci inferiori per il traino e un terzo punto superiore per la stabilità e la regolazione dell'inclinazione. In alcuni casi, l'attacco può avvenire anche tramite una barra di traino centrale.
L'aratura può essere fatta manualmente con una vanga (vangatura) oppure utilizzando delle macchine: per gli appezzamenti più grossi si usa un trattore, mentre nel caso di terreni modesti si può utilizzare un motocoltivatore Bertolini.
Il vomere (vomer) è una punta in metallo usata come rinforzo dell'estremità lavorante del ceppo dell'aratro che, essendo di legno, poteva consumarsi facilmente.
Nell'aratura alla pari si procede partendo da un lato dell'appezzamento rivoltando la fetta verso l'esterno. Il secondo passaggio si esegue rivoltando la fetta adiacente sempre sullo stesso lato.
Erano aratri di tipo simmetrico, cioè aprivano un solco nel terreno spingendo la terra dalle due parti laterali; trainati dall'uomo e successivamente dagli animali lavoravano a 15-20 cm di profondità ed era necessario intervenire più volte in tempi successivi per eliminare la copertura erbacea.