Per sapere dove dobbiamo mettere l'accento in una parola latina, dobbiamo sempre guardare alla quantità della penultima sillaba: se essa è lunga, porta l'accento, se è breve, l'accento cade sulla terzultima. Una sillaba è sempre lunga quando è chiusa, cioè se termina per consonante (es.
in Latino l'accento non cade mai prima della terzultima sillaba; allo scopo di stabilire la posizione dell'accento nelle parole composte di 3 o più sillabe non è necessario conoscere la quantità o durata né dell'ultima né della terzultima sillaba, ma solo della penultima.
nelle parole tronche l'accento sull'ultima sillaba (mercoledì, virtù); nelle parole piane l'accento va sulla penultima sillaba (libro, giornale); nelle parole sdrucciole l'accento va sulla terzultilma sillaba (zucchero, origine); nelle parole bisdrucciole l'accento va sulla quartultima sillaba (parlamene, verificano).
Ricorda però che: i dittonghi sono sempre lunghi; una sillaba chiusa è sempre lunga, anche se contiene una vocale breve; una vocale che precede un'altra vocale è sempre breve. Le sillabe possono essere toniche (accentate) o àtone (non accentate); tuttavia, in latino gli accenti non sono mai segnati.
L'accento. Nelle parole latine, l'accento tonico cade sempre su una delle ultime tre sillabe: questa regola costituisce la cosiddetta legge del trisillabismo.