Dove si producono le mine antiuomo in Italia?

Domanda di: Bacchisio Rossi  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Dal 1993 in poi a seguito della mobilitazione dell'opinione pubblica e della messa al bando delle mine antiuomo, il tema della riconversione aziendale emerge con decisione. Nel settembre 1997 la Valsella Meccanotecnica viene messa in liquidazione. Oggi nessuna azienda italiana produce più mine o bombe a grappolo.

Chi fabbrica le mine antiuomo in Italia?

La specializzazione della Valsella Meccanotecnica nella produzione di mine terrestri – anticarro e soprattutto antiuomo – le consente di acquisire commesse corpose. Nel 1983 gli affari con l'Iraq vanno talmente a gonfie vele da far balzare il fatturato oltre la soglia dei 100 miliardi di lire.

Dove vengono prodotte le mine antiuomo?

Negli arsenali di tutto il mondo ci sono ancora milioni di mine antiuomo pronte all'uso, e la produzione non è mai cessata. Anzi, la ricerca indica 12 stati come produttori di mine antiuomo: Cina, Cuba, India, Iran, Myanmar, Corea del Nord, Pakistan, Russia, Singapore, Corea del Sud, Stati Uniti e Vietnam.

Quanto dura una mina antiuomo?

Esistono numerosi tipi di mine antiuomo: oggi se ne producono circa 340 tipi, sono molto sofisticate e poco costose; possono rimanere attive fino a quarant'anni.

Cosa succede se si calpesta una mina?

La mina antiuomo PMA-2 (spesso chiamata Pašteta), ad esempio, ha "solo" 90 grammi di esplosivo. Inoltre, non contiene parti di schegge metalliche per evitare il rilevamento da parte dei metal detector. Se si calpesta una di queste, si sopravvive.

Mine terrestri