Domanda di: Sig. Rufo Marino | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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La Sibilla Delfica venne affrescata da Michelangelo Buonarroti nel 1508-1510 circa e fa parte della decorazione della volta della Cappella Sistina, nei Musei Vaticani a Roma, commissionata da Giulio II.
La Sibilla Appenninica (detta anche Sibilla Picena o Sibilla di Norcia) è una figura dell'immaginario collettivo diffusasi a partire dal Medioevo nell'area montana del Piceno e di Norcia, in particolare appunto sui Monti Sibillini, ai quali questa ha dato il nome.
Significa 'consigliera di dio'. Nome tratto dalla mitologia mediterraneo-orientale, le sibille erano le sacerdotesse di Apollo, mediatrici tra gli dei e gli uomini, considerate figlie di dei e ninfe. L'onomastico si festeggia il 19 marzo e il 9 ottobre.
La serie dei Veggenti decora i peducci della volta della Cappella Sistina. Si tratta di una serie di affreschi con Profeti e Sibille, realizzati da Michelangelo Buonarroti tra il 1508 e il 1512.
Le manifestazioni della Sibilla sono quasi sempre associate a una fonte sacra o a un antro. Varrone fissa a 10 il numero delle Sibille e pretende disporle come segue, in ordine cronologico: Persica, Libica, Delfica, Cimmeria, Eritrea, Samia, Cumana, Ellespontica, Frigia, Tiburtina.