I batteri più pericolosi, spesso resistenti agli antibiotici, si concentrano prevalentemente in ambienti ospedalieri (superfici, cateteri, scarichi dei lavandini) e in aree ad alta densità abitativa o scarsa igiene. Patogeni come Klebsiella pneumoniae (KPC), Acinetobacter baumannii, Pseudomonas aeruginosa e Enterococcus faecium sono comuni in ospedale.
Si chiama Kpc, acronimo di Klebsiella pneumoniae carbapenemasi-produttrice, ed e' il super batterio piu' pericoloso in Italia considerato un vero e proprio killer visto che in oltre il 50% dei casi e' ormai resistente a tutti gli antibiotici e conduce alla morte.
Sono questi i patogeni - generi: Acinetobacter, Pseudomonas e varie Enterobacteriaceae (tra cui Klebsiella ed Escherichia Coli) - più temuti all'interno degli ospedali, delle case di cura, delle strutture per anziani e dei centri di riabilitazione.
La lista stilata qualche anno fa dall'Oms comprende: Acinetobacter baumannii, Pseudomonas aeruginosa, Enterobacteriaceae (tra cui i ben noti Escherichia coli e Klebsiella pneumoniae), Enterococcus faecium, Staphylococcus aureus, H.
E' il batterio contenente un gene chiamato Mcr-1 . Si sta diffondendo nel mondo a una velocità impensabile. Scoperto circa due anni fa, è già presente nel 25% dei pazienti ricoverati in ospedale in alcune aree della Cina, ed è stato individuato anche negli Stati Uniti e in altri 20 paesi.