Domanda di: Teseo Battaglia | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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In Italia non ci sono giacimenti di carbone, eccetto il bacino sardo del Sulcis Iglesiente, attivo fino al 2015. Il 90 per cento del carbone che bruciamo arriva via mare da Stati Uniti, Sudafrica, Australia, Indonesia, Colombia, Canada, Cina, Russia e Venezuela.
Praticamente, il mondo intero sfama la nostra fame di carbone. Questo perché in Italia esiste ad oggi – fortunatamente – una sola miniera di carbone attiva, in Sardegna, nel bacino del Sulcis Iglesiente.
I paesi che possono contare su giacimenti importanti sono pochissimi: USA, Russia, Cina, Australia, India, Germania (lignite), Kazakistan, Sudafrica, Indonesia. Ma alcuni di questi paesi sono anche i più grandi consumatori di carbone (o di lignite, come nel caso della Germania).
Qual è la più grande centrale a carbone in Italia?
Il carbone in Italia
La più grande e moderna è quella di Civitavecchia (Enel), ma vanno ricordate per esempio le centrali dell'Enel alla Spezia, a Fusina Venezia e a Portoscuso Sulcis in Sardegna.
Nel 2019, infatti, la Cina è stata responsabile del 50% della produzione di carbone a livello mondiale, con quasi 4.000 milioni di tonnellate. Al secondo posto troviamo l'India che ha prodotto un'altra grossa fetta, pari al 10% del mercato (760 Mt) e poi l'Indonesia (564 Mt, pari al 7% mondiale).