Dove si usa l'approccio metacognitivo?

Domanda di: Nicoletta Battaglia  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Con la metacognizione si stanno introducendo nella di- dattica e nel lavoro educativo delle novità importanti anche a livello di contenuti, di obiettivi e di abilità che l'alunno troverà utile apprendere e usare.

Quando si usa l'approccio metacognitivo?

La didattica metacognitiva può inoltre rivelarsi un valido strumento in caso di studenti con disturbi di apprendimento, poiché li incoraggia a reperire risorse per sopperire al deficit attraverso l'autoanalisi e l'attenzione ai propri processi cognitivi.

Quali sono le didattiche metacognitive?

La didattica metacognitiva è una modalità di insegnamento che mira a promuovere in chi apprende la capacità di "imparare a imparare", una delle più interessanti competenze-chiave per l'apprendimento permanente individuate a livello comunitario, in Europa, già nella Raccomandazione del 2006 e ratificata in un testo che ...

Quando si sviluppa la metacognizione?

La «teoria della mente», grazie alla quale il bambino riesce a prevedere azioni e a pianificare comportamenti anche in assenza di un'esperienza diretta, inizia a partire dall'età di quattro anni, ma già all'età di un anno si osservano comportamenti preparatori allo sviluppo di abilità metacognitive (Lecciso, 2005).

Qual è l'obiettivo delle strategie metacognitive?

L'obiettivo della didattica metacognitiva è quello di offrire agli alunni l'opportunità di imparare a interpretare, organizzare e strutturare le informazioni ricevute dall'ambiente e di riflettere su questi processi, per divenire sempre più autonomi nell'affrontare situazioni nuove (Robinson et al., 2020).

METACOGNIZIONE: che cos'è e perché è FONDAMENTALE nello STUDIO