Dove sono arrivati gli italiani in Russia?

Domanda di: Patrizio Milani  |  Ultimo aggiornamento: 3 luglio 2026
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Durante la Seconda Guerra Mondiale, le truppe italiane (CSIR e poi ARMIR) arrivarono in Russia fino al fiume Don, la regione di Izjum e i territori caucasici tra il 1941 e il 1943. Le operazioni principali coinvolsero le zone di Don e Volga, con il fronte che si estendeva nel sud della Russia.

Perché gli italiani andarono in Russia?

L'invasione della Russia fu un'operazione voluta fin dall'inizio da Mussolini, su cui erano scettici parte dei comandi italiani e lo stesso Adolf Hitler, che nel corso dei mesi precedenti aveva già sperimentato quanto fosse impreparato alla guerra moderna l'esercito italiano.

Quanti italiani furono mandati in Russia?

Di 229.000 soldati italiani inviati in Russia, 29.690 furono rimpatriati perché feriti o congelati. Dei rimanenti, i superstiti furono solo 114.485. Mancarono all'appello 84.830 uomini di cui 10.030 furono restituiti dall'Urss. Il totale delle perdite ammontò a 74.800 uomini.

Quanti furono i prigionieri italiani in Russia?

Negli elenchi figurano 64.500 nominativi di italiani; di questi, 38.000 si riferiscono a prigionieri morti nei lager, 22.000 a rimpatriati – compresi i 12.000 ex internati dei tedeschi; per altri nomi, 2.000, non viene precisata la sorte; infine, vi sono circa 2.500 fra nomi ripetuti – 307 solo per gli ufficiali –, ...

Dove vivono gli italiani in Russia?

AFAIK, la comunità italiana in Russia è relativamente piccola e concentrata in due città principali: Mosca e San Pietroburgo.

entro in Russia nel 2025