Le foglie di basilico vanno tolte principalmente dalla cima del fusto, appena sopra i nodi (biforcazioni) da cui spuntano le foglioline più piccole. Questo metodo di cimatura stimola la pianta a produrre nuovi rametti laterali, rendendola più folta e vigorosa. Evitare di togliere solo le foglie grandi in basso, poiché ciò indebolisce la pianta.
Il basilico diventa potenzialmente tossico in grandi quantità, se contaminato da muffe, o se si consumano le piantine appena nate (sotto i 10 cm) a causa del metileugenolo, una sostanza che si trasforma in innocuo eugenolo nelle piante adulte; è sconsigliato anche per donne in gravidanza o allattamento. La cottura prolungata o in dosi massicce può liberare estragolo, ma nella cucina normale è considerato sicuro e anzi benefico.
Al bisogno consumarne 2/3 tazzine al giorno, al termine dei pasti. Per preparare un infuso digestivo al basilico: Lasciare 40 g di foglie fresche di basilico in infusione per 5/10 minuti in due litri d'acqua bollente.
Basilico + crudo = it's a match ✅ Non è un falso mito: il basilico, se cotto, può liberare molecole ritenute cancerogene come estragolo ed estragone. Anche nella salsa di pomodoro, è meglio aggiungere il basilico solo alla fine della cottura. 🍃 Come usarlo al meglio?
Non staccare le foglie di basilico con un coltello. Per raccogliere le foglie sulla pianta, stringi il gambo tra le dita. Così manterrà la sua bella forma anziché trasformarsi in una poltiglia verde.