Domanda di: Dr. Naomi Cattaneo | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
(2 voti)
La pioggia gioca un ruolo fondamentale nel ciclo dell'acqua, nel quale il liquido che evapora dagli oceani sotto forma di vapore si condensa nelle nuvole e cade di nuovo a terra, ritornando negli oceani attraverso il ruscellamento, i laghi, i fiumi e le falde sotterranee, per ripetere nuovamente il ciclo.
Quando ritorna alla terra, l'acqua va a depositarsi nei fiumi, nei laghi, nei mari e negli oceani. Un'altra parte precipita sul terreno, dove viene assorbita fino a grandi profondità.
Dove va a finire l'acqua tornata a terra con le precipitazioni?
L'acqua che cade sulla terra si riversa nei fiumi e nei laghi, nel suolo, negli strati porosi di roccia e, molta, rifluisce negli oceani, dove ancora una volta sarà soggetta ad evaporazione.
Una antica tradizione romana raccontava che nel Pantheon non penetrasse la pioggia per il cosiddetto “effetto camino”. In realtà l'acqua entra ma in questa storia c'è del vero, perché grazie alla speciale conformazione dell'apertura, si crea una corrente ascensionale d'aria che smaterializza le gocce di acqua piovana.
Insomma, l'acqua caduta dal cielo non si può bere perché è inquinata, perché non può essere immagazzinata per usi alimentari e perché la scarsità di sali minerali contenuti, a lungo andare, causerebbe un deficit nell'organismo.