Domanda di: Ing. Laura Guerra | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Alcuni se la tengono, altri hanno i bagnetti chimici portatili. Molti trattengono la pipì per stare svegli. Ogni tanto, visto che ci sono pause obbligatorie, la fanno nelle strutture pubbliche, come i bagni nelle piazzole e negli autogrill.
Nella maggior parte dei casi, i camionisti, consumano una grande quantità di cibo come deterrente contro la noia del viaggio; questo provoca una frequente sonnolenza diurna con un conseguente abbassamento dei riflessi, che minano la lucidità della guida e aumentano il rischio di incidenti.
Secondo la normativa nell'arco di due settimane l'autotrasportatore deve compiere almeno 2 riposi settimanali di 45 ore ciascuno. Al termine del sesto giorno lavorativo, il camionista deve quindi osservare un riposo settimanale di 45 ore.
Fare il camionista può essere un mestiere difficile: ci sono sempre consegne da fare e appuntamenti a cui arrivare puntuali ma allo stesso tempo c'è quel brivido di libertà che nessuna professione riesce a restituire. Quando si viaggia sulla strada di notte, il mondo sembra aprirsi, così come le possibilità.
Vita da camionista: un settore in continuo invecchiamento
Ma non è tutto, il lavoro del camionista è faticoso, lo sanno tutti, ma nel corso degli anni la fatica è cambiata. Una volta ci volevano buoni muscoli, perché non c'era il servosterzo e non c'erano nemmeno i muletti per caricare o scaricare.