Domanda di: Dott. Osvaldo Bruno | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Disaggregando i dati per regione si scorgono alcune importanti differenze territoriali che svelano quote di povertà ''inedite' molto più elevate; tra le regioni con più alta incidenza di ''nuovi poverì' si distingue la Valle d'Aosta (61,1%,) la Campania (57,0), il Lazio (52,9), la Sardegna (51,5%) e il Trentino Alto ...
Africa Subsahariana: 42,7 percento. Asia meridionale: 18,8 per cento. Asia orientale e zona del Pacifico: 7,2 per cento. America Latina e Caraibi: 5,6 per cento.
La narrazione in corso ci dice che i nuovi poveri sono coloro che pur avendo conservato il reddito non ce la fanno a far fronte alle spese da sostenere per soddisfare i bisogni primari e poco più: cibo, casa, utenze domestiche.
Complessivamente nelle storie di deprivazione intercettate, i casi di povertà intergenerazionale pesano per il 59,0%; nelle Isole e nel Centro il dato risulta ancora più marcato, pari rispettivamente al 65,9% e al 64,4%; il nord-Est e il Sud risultano le macroaree con la più alta incidenza di poveri di prima ...
I cosiddetti “nuovi poveri” sono le persone che hanno casa, lavoro e famiglia, ma che non arrivano a fine mese. Una fascia sociale che le statistiche danno in crescita negli ultimi anni.