Stare costantemente vicini a stampanti laser e fotocopiatrici in funzione può far male, poiché emettono polveri sottili di toner, composti organici volatili (VOC) e ozono, che possono causare irritazioni alle vie respiratorie e agli occhi. È consigliato posizionarle lontano dalle postazioni di lavoro, in aree ben ventilate, per evitare mal di testa e problemi respiratori, specie in caso di uso intenso.
Le stampanti e le fotocopiatrici, infine, producono in fase di lavorazione anche alcuni gas, come l'ozono. L'ozono è responsabile dell'odore acre che si avverte quando si fa una stampa o una fotocopia e se presente nell'ambiente in quantità eccessive, può causare bruciore agli occhi e irritabilità delle mucose.
La risposta a questa domanda è no, poiché la quantità di toner che viene utilizzata di volta in volta per le stampanti non è così elevata da essere dannosa. Non dobbiamo preoccuparci, quindi, se si verifica un contatto con la nostra pelle o se ingeriamo o aspiriamo la sostanza per sbaglio.
Legge 626 sulla sicurezza sul lavoro e le stampanti
Le stampanti devono cioè essere posizionate in modo tale da limitare il grado di inquinamento acustico all'interno degli ambienti di lavoro, evitando di impattare sul livello di attenzione dei lavoratori oltre che di disturbare la comunicazione.