Fare yoga dopo mangiato è generalmente sconsigliato a stomaco pieno, poiché può causare nausea, crampi e digestione lenta. L'ideale è attendere almeno 2-3 ore dopo un pasto principale prima di praticare asana, specialmente se includono torsioni o posizioni invertite. Una pratica leggera è possibile dopo uno spuntino leggero.
Lo yoga al mattino accresce la flessibilità e la resistenza del nostro corpo, migliora la respirazione e la concentrazione, lasciando da parte ansie e preoccupazioni, aiuta l'organismo a disintossicarsi, rallentando l'invecchiamento delle cellule; inoltre, rilassando e distendendo i nervi, concilia anche il sonno.
Ultimo ma non meno importante: mangiare uno dei tre pasti principali almeno 3 ore prima dell'attività fisica. Solo così lo stomaco sarà libero e il sangue sarà concentrato nella respirazione e non della digestione.
Fare esercizio fisico subito dopo un pasto può causare nausea, crampi, gonfiore e indigestione, perché il flusso sanguigno viene deviato dallo stomaco.
Ci sono, però, alcuni casi in cui la pratica potrebbe peggiorare, invece di migliorare, il benessere generale. Ecco le sue controindicazioni: Nelle persone anziane con insufficienza respiratoria o che hanno subito un intervento di recente, lo yoga potrebbe mettere sotto stress le articolazioni.