Domanda di: Rudy Longo | Ultimo aggiornamento: 6 aprile 2026 Valutazione: 4.9/5
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Secondo Sigmund Freud, l'Ideale dell'Io è l'erede del narcisismo primario infantile, una struttura che sostituisce l'originario amore di sé — quando il bambino si sentiva perfetto — con un modello a cui l'Io cerca di conformarsi. Questo ideale si forma attraverso l'interiorizzazione delle aspettative genitoriali e sociali, divenendo la meta che l'Io aspira a raggiungere.
Si formano in tal modo due tensioni narcisistiche(ideali): L'Io ideale: che mantiene una parte dell'idealizzazione su se stesso; L'ideale dell'Io: la perfezione e l'ideale percepiti nei genitori.
Qual è la differenza tra l'Io ideale e l'ideale dell'Io?
Se l'Io ideale è erede del narcisismo assoluto, ovvero di quella condizione pre-oggettuale che precede qualsivoglia separazione tra soggetto e oggetto, l'ideale dell'Io poggia invece il suo desiderio sulla rappresentazione ideale dell'Io.
Qual è uno degli aspetti principali dell'ideale dell'io secondo Freud?
L'ideale dell'Io e l'amore
Freud sottolinea invece come nello stato maniacale, quando sono in atto le difese maniacali, ci sia una coincidenza totale tra Io e ideale dell'Io: uno stato di esaltazione megalomane senza autocritica o inibizioni.
L'Ideale dell'Io (Ichideal) è un termine che si riferisce a quell'istanza della personalità nella quale confluiscono il narcisismo, ovvero l'idealizzazione dell'Io, le identificazioni con i genitori, i loro sostituti e gli ideali collettivi. L'Ideale dell'Io rappresenta un modello verso il quale il soggetto tende.