L'hate speech (discorso d'odio) è un insieme di espressioni, verbali o non verbali, che incitano alla violenza, alla discriminazione o all'ostilità contro persone o gruppi, basandosi su caratteristiche come etnia, religione, orientamento sessuale, genere o disabilità. Si diffonde ampiamente online e sui social media, minando la dignità umana e la coesione sociale.
Secondo la giurisprudenza americana l' hate speech – espressione spesso tradotta in italiano con la formula “incitamento all'odio” – indica un genere di parole e discorsi che non hanno altra funzione a parte quella di esprimere odio e intolleranza e che rischiano di provocare reazioni violente contro quel gruppo o da ...
In attesa di una normazione specifica, sulla quale sta lavorando l'UE, il fenomeno dell'hate speech, quando lede la reputazione e l'onore della persona, configura il reato di diffamazione, punito in Italia dall'art. 595 del Codice Penale con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a 1.032 euro.
Se dal termine “odio” passiamo al linguaggio d'odio, l'hate speech, possiamo indicarlo ad esempio come un linguaggio tendenzioso, ostile e malizioso, contro una persona o gruppo a causa delle loro caratteristiche innate reali o percepite, o “discorso malevolo volto a vittimizzare e disumanizzare i suoi bersagli, spesso ...
Come definisce il Consiglio d'Europa gli hate speech?
Il Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa definisce gli hate speech come le forme di espressioni che diffondono, incitano, promuovono o giustificano l'odio razziale, la xenofobia, l'antisemitismo o più in generale l'intolleranza, ma anche i nazionalismi e gli etnocentrismi, gli abusi e le molestie, gli epiteti, i ...