I buoni spesa fanno reddito?

Domanda di: Enrica Sorrentino  |  Ultimo aggiornamento: 14 maggio 2026
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I buoni spesa (fringe benefit) e i buoni pasto generalmente non fanno reddito imponibile ai fini IRPEF e non sono soggetti a contributi INPS, entro specifiche soglie di esenzione previste dalla normativa italiana (art. 51 TUIR).

Quando i buoni pasto fanno reddito?

Secondo quanto stabilito dall'Art. 51 comma 2 del T.U.I.R., da decreti ministeriali e dalle circolari e risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate, che regolamentano il settore in Italia, i buoni pasto non costituiscono reddito di lavoro dipendente e6sono esenti da contributi fiscali e previdenziali.

Come funzionano i buoni per la spesa?

In termini semplici, i buoni acquisto sono una sorta di voucher che ti permette di comprare beni o servizi presso negozi fisici o online. Il valore del buono può essere fisso o variabile, a seconda del brand, e consente al destinatario di spenderlo online o presso uno o più esercizi convenzionati.

Come funzionano i buoni spesa in busta paga?

I buoni sono erogati tramite “documenti di legittimazione” e ai sensi del comma 3-bis dell'art. 51 TUIR non sono soggetti a contribuzione fiscale e previdenziale. Il loro importo è indicato in busta paga come “dato figurativo” esente da IRPEF e addizionali.

I buoni spesa sono detraibili?

95 TUIR, le spese per buoni destinati ai dipendenti sono integralmente deducibili come costi del personale. Tale deducibilità si basa sul principio di inerenza all'attività aziendale. La deduzione d'impresa è confermata anche per i buoni digitali se sono tracciabili e correttamente documentati (fattura/report).

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