I defunti possono pregare per noi?

Domanda di: Carmela Barone  |  Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2026
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Secondo la dottrina cattolica, i defunti (sia in Paradiso che in Purgatorio) possono pregare e intercedere per i vivi, fondandosi sulla «comunione dei santi». Essi mantengono un legame affettivo, ricordano i loro cari e offrono aiuto spirituale. Tuttavia, la Chiesa scoraggia la ricerca di comunicazioni dirette, preferendo la preghiera di suffragio (Messe, indulgenze).

I defunti possono sentire le nostre preghiere?

Sì. Se sono in paradiso sono santi e possono intercedere per noi. Se sono in purgatorio possono offrire la loro sofferenza per noi.

Come i defunti comunicano con noi?

I defunti comunicano attraverso segni simbolici e coincidenze, come profumi, suoni ricorrenti, luci tremolanti, sogni vividi e sensazioni di presenza; si manifestano anche tramite contatti fisici indiretti (un tocco, un oggetto che appare) o, secondo alcune credenze, con metodi medianici (meditazione, tavola Ouija, medium), sebbene la Chiesa Cattolica privilegi la preghiera e la comunione spirituale attraverso i suffragi per mantenere vivo il legame.

Cosa dice la Bibbia sulle preghiere per i defunti?

Perché, se non avesse avuto ferma fiducia che i caduti sarebbero risuscitati, sarebbe stato superfluo e vano pregare per i morti… Perciò egli fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perché fossero assolti dal peccato» (12,43-45).

La Bibbia dice che i morti ci vedono e ci ascoltano?

La risposta della Bibbia

Dio proibisce categoricamente di consultare gli “spiriti” dei defunti (Deuteronomio 18:11, 12). La consultazione generalmente richiedeva un medium che affermasse di ricevere il messaggio dai defunti o che potesse essere posseduto dallo spirito (1 Samuele 28:11-19; Levitico 19:31; 20:6, 27).

I nostri cari defunti continuano ad aiutarci, ecco cosa riescono a fare per noi ogni giono!