I numeri non hanno memoria secondo le leggi probabilistiche. In eventi casuali, ogni numero ha la stessa probabilità di verificarsi, indipendentemente dai risultati precedenti. Teorie come la legge dei grandi numeri non implicano che i numeri ricordino di non essere usciti. La memoria è una funzione cognitiva umana che elabora i numeri in modo diverso dalle parole, spesso associandoli a immagini o posizioni.
In realtà, le singole estrazioni sono indipendenti tra loro e non correlate. Né i numeri né il caso hanno memoria. I numeri non ricordano se sono già usciti e quando. È vero che secondo la legge dei grandi numeri ed il principio di equa distribuzione, tutti i numeri alla lunga hanno la stessa probabilità di uscire.
Una mnemotecnica tra le più conosciute per ricordare i numeri è il sistema numero-consonante (Higbee, 1988), simile al metodo dei loci. È composto da quattro fasi: a) memorizzare una serie di coppie cifra-consonante (ad esempio 1=T o D; 5=L; 9=P o B)
Potresti giocare gli stessi numeri ogni settimana, oppure potresti sempre giocare i numeri dell'ultima estrazione, e avresti le stesse probabilità di vincere.
Il primo consiglio è quello di trasformare i numeri in immagini che il nostro cervello possa ricordare più facilmente. Gli esperti suggeriscono di partire dalle rime, associando una rima ad ogni numero: sei = lei, tre = re, e così via.