Domanda di: Davis Ferraro | Ultimo aggiornamento: 18 febbraio 2026 Valutazione: 4.4/5
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Sì, il caldo intenso e l'alta umidità peggiorano temporaneamente i sintomi della sclerosi multipla (SM) nell'80% dei pazienti, fenomeno noto come sindrome di Uhthoff. L'aumento della temperatura corporea (anche solo di 0,5°C) riduce la velocità di conduzione nervosa, intensificando fatica, debolezza e disturbi visivi, ma questi effetti regrediscono una volta ripristinata la temperatura normale.
La sensibilità al calore è un problema importante per le persone con sclerosi multipla (SM). Quando la temperatura corporea aumenta, anche se solo di poco, è frequente avvertire un peggioramento di sintomi come la fatica, che può limitare la capacità di esercitare e svolgere attività quotidiane.
fatica. Può comparire già nelle prime fasi di malattia come una sensazione di stanchezza estrema o spossatezza, non correlabile all'attività fisica. La fatica interferisce con le attività fisiche e mentali della persona con sclerosi multipla, contribuendo a peggiorare le difficoltà già presenti.
Sclerosi multipla secondariamente progressiva (SMSP): senza il giusto trattamento, il 50-60% delle persone affette da sclerosi multipla recidivante remittente proseguirà verso lo sviluppo della sclerosi multipla secondariamente progressiva entro 15-20 anni dopo la diagnosi di sclerosi multipla.
Sclerosi Multipla Recidivante-Remittente (SM-RR): È la forma di sclerosi multipla più frequente (diagnosticata in circa l'85% dei casi). Si caratterizza per episodi acuti di peggioramento (ricadute) seguiti da fasi di remissione parziale o completa. I sintomi possono quindi scomparire senza aumentare la disabilità.