Il corpo del Papa defunto non subisce più una classica imbalsamazione invasiva, ma viene sottoposto a trattamenti conservativi temporanei, in particolare la tanatoprassi, per preservarne l'integrità durante l'esposizione ai fedeli (solitamente per circa 10-15 giorni). Questa tecnica, che sostituisce i vecchi metodi, prevede l'iniezione di fluidi conservanti nel sistema arterioso e cure estetiche, mantenendo un aspetto naturale.
Il trattamento post-mortem consiste nell'iniezione nel sistema arterioso di un fluido conservante, al quale si sommano cure estetiche sul corpo per cercare di conservare, per quanto possibile, l'antica integrità estetica del defunto.
“Il corpo del Papa non è stato imbalsamato, ma preparato”, ha assicurato Navarro. I funerali del Papa, ha informato Marini, “dureranno fino alle 13, poi ci vorrà circa un'altra ora per l'ultima stazione alle Grotte Vaticane”.
La tanatoprassi è una tecnica di conservazione dei corpi utilizzata soprattutto per l'esposizione pubblica delle salme. La pratica, regolata in Italia da una legge del 2022, è considerata un'evoluzione moderna dell'imbalsamazione, e si distingue per l'impiego di sostanze meno invasive e più rispettose del corpo umano.
Il corpo di un Papa defunto non viene più imbalsamato, ma solo sottoposto a una procedura conservativa che consente di mantenere in condizioni ottimali il corpo per il tempo previsto per l'esposizione ai fedeli.