Il filo blu è positivo o negativo?

Domanda di: Giacobbe Colombo  |  Ultimo aggiornamento: 22 giugno 2026
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Negli impianti elettrici a corrente alternata (normativa europea), il filo blu (o blu chiaro) è il neutro. Non è definito "positivo" o "negativo", ma funge da ritorno della corrente, completando il circuito. È il conduttore a potenziale zero o quasi, che si distingue dalla fase (marrone/nero/grigio) e dalla terra (gialloverde).

A cosa corrisponde il filo blu?

Il cavo blu è per il neutro

Il blu o comunque il celeste-azzurro viene utilizzato per il neutro. Viene attraversato da quella che viene definita corrente di ritorno, ovvero la corrente che una volta superato il dispositivo utilizzatore (ad esempio una lampadina) rientra nel circuito.

Che colore è positivo e negativo?

Per capire quale cavo è positivo e quale negativo tieni sempre presente che nei sistemi a corrente continua, il cavo positivo è generalmente di colore rosso, mentre il negativo è nero. Come capire se un cavo è fase o neutro?

Dove va collegato il filo blu?

Il filo blu va collegato come conduttore di neutro (N), serve a chiudere il circuito elettrico e riportare la corrente alla fonte, collegandosi al quadro elettrico e ai dispositivi come lampadine e prese. È obbligatorio per legge e complementare ai fili di fase (marrone/nero/grigio) e terra (giallo/verde).

A cosa serve il cavo blu?

Il cavo neutro, obbligatoriamente di colore blu o azzurro, ha la funzione di chiudere il circuito elettrico, permettendo alla corrente di ritorno di fluire verso la fonte di alimentazione. In un circuito monofase, il cavo neutro è fondamentale per il funzionamento corretto e sicuro dell'impianto.

Positivo o negativo?