Domanda di: Dr. Penelope Sala | Ultimo aggiornamento: 14 marzo 2026 Valutazione: 4.5/5
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Sì, il granito è una roccia magmatica che può emettere radon, poiché contiene naturalmente piccole quantità di uranio e radio. Tuttavia, l'emissione da piani di lavoro o pavimenti in granito è generalmente considerata trascurabile rispetto al radon che si infiltra dal suolo. Il rischio è significativo solo se grandi quantità di materiale sono usate in ambienti poco ventilati.
Per usare un altro paragone, la radioattività del granito (1000 Bq/m3) è pari a quella del caffè, la metà di quella della cenere di carbone, e solo dieci volte supe- riore a quella del corpo umano.
I materiali edili che derivano da rocce vulcaniche (come il tufo), estratti da cave o derivanti da lavorazioni dei terreni, sono ulteriori sorgenti di radon. Essendo un gas, il radon può spostarsi e sfuggire dalle porosità del terreno disperdendosi nell'aria o nell'acqua.
Le pietre di origine vulcanica, come la pomice, il granito, ecc., hanno la più alta radioattività naturale. I materiali lavorati a partire da rifiuti industriali, tra cui calcestruzzo di scoria, lana di scoria, cemento Portland di scoria, contribuiscono a un elevato livello di radiazione di fondo.
Il radon si trova principalmente nei locali, specie quelli a diretto contatto con il suolo, come cantine, scantinati, taverne, garage, perché il terreno è la fonte principale in cui questo gas abita, con possibilità tuttavia di arrivare ad irradiarsi anche negli ambienti dei piani più alti.