Domanda di: Giancarlo Martini | Ultimo aggiornamento: 14 maggio 2026 Valutazione: 4.4/5
(1 voti)
Sì, il reflusso gastroesofageo può raggiungere il naso e le vie aeree superiori, causando congestione nasale, sinusite e rinite cronica. I succhi gastrici risalendo irritano le mucose naso-faringee, provocando un aumento del muco e ostruzione, spesso confusi con un raffreddore comune, specialmente quando accompagnati da tosse o mal di gola.
Quali sono i sintomi del reflusso gastrico al naso?
Il reflusso gastroesofageo può causare anche congestione nasale, sebbene non sia un sintomo frequente. I succhi gastrici che risalgono verso gola, laringe e faringe possono infiammare le mucose e provocare la produzione eccessiva di muco, ostruendo le vie respiratorie superiori.
Suffumigi, indicati per fluidificare il muco. Lavaggi nasali, utili per risciacquare le cavità nasali con una soluzione salina e contribuire a liberare le vie aeree e a mantenerle umide. In alternativa, possono dare ugualmente sollievo spray nasali a base di soluzione salina.
Il reflusso gastrico può fungere da fattore scatenante della rinite vasomotoria. La sindrome MRGE (malattia da reflusso gastroesofageo) è spesso associata a disturbi delle vie aeree superiori.
Ma quanto dura la tosse da reflusso? Rientra nella categoria delle tossi croniche, cioè dura oltre otto settimane. Considerando che una normale tosse da raffreddamento può durare anche tre settimane, la persistenza è senz'altro una delle caratteristiche che ci dicono come riconoscere la tosse da reflusso.