Il TFR spetta a tutti i lavoratori?
Domanda di: Gianmarco Sartori | Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2026Valutazione: 4.6/5 (41 voti)
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) spetta a tutti i lavoratori dipendenti, sia del settore privato che pubblico, con contratto subordinato (tempo determinato, indeterminato, part-time, apprendistato). Viene corrisposto al termine del rapporto (dimissioni, licenziamento, pensionamento). Non spetta, invece, ai lavoratori autonomi o a quelli con partita IVA.
Come capire se ti spetta il TFR?
Puoi trovare, nella tua busta paga, la voce apposita che indica il TFR maturato, come disciplinato dalla legge n. 297/1982, inclusa la somma maturata nell'anno in corso e quella maturata nel mese relativo della busta paga.
Quando il datore di lavoro è obbligato a dare il TFR?
Il TFR deve essere corrisposto al lavoratore in ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro (e quindi indipendentemente dalle motivazioni che l'hanno determinata), fatto salvo il caso di integrale destinazione alla previdenza complementare.
Quali sono i requisiti per richiedere il TFR?
Si può richiedere l'anticipo del TFR dopo almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro, una sola volta, per motivi specifici come l'acquisto/ristrutturazione della prima casa o spese sanitarie straordinarie, presentando una motivazione valida e documentata; il datore di lavoro può concederlo fino al 70% del TFR maturato, rispettando dei limiti numerici annuali (10% degli aventi diritto o 4% dei dipendenti) e valutando le richieste in ordine cronologico.
Il datore di lavoro è obbligato a dare l'anticipo del TFR?
Il datore di lavoro è sempre obbligato a concedere l'anticipo TFR? Secondo la normativa, l'anticipo del TFR può essere concesso annualmente solo per il 10% degli aventi diritto e, in ogni caso, mai in misura superiore al 4% del numero totale dei dipendenti.
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