In che senso stupirsi e meravigliarsi sono indice di vitalità?
Domanda di: Ingrid Damico | Ultimo aggiornamento: 11 dicembre 2023 Valutazione: 4.8/5
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Lo stupore va di pari passo con la curiosità di vivere, perciò spesso la associamo alla vitalità, perché ci fa svegliare da un mondo dormiente. Io sono in continua ricerca di domande perché esse portano alla meraviglia.
La meraviglia è il sentimento di stupore e sorpresa suscitato da una cosa o da una situazione nuova, straordinaria o inattesa. È vista storicamente come un aspetto importante della natura umana, essendo in particolare collegata alla curiosità e alla spinta all'esplorazione intellettuale.
si accompagna ad un aumento del benessere e della soddisfazione percepiti. riduce lo stress e modera le reazioni fisiologiche che lo accompagnano. riduce il rimuginio mentale, in modo simile alla mindfulness. favorisce la considerazione di punti di vista differenti.
Secondo i più recenti studi, i momenti che associamo alla meraviglia e allo stupore sono caratterizzati da due elementi fondamentali: la grandezza e l'accomodamento. La “grandezza” consiste nel considerare un momento molto più importante e imponente di noi stessi e della nostra stessa esistenza.
Chi non riesce più a stupirsi è come se fosse morto?
L'aforisma di oggi è: “Chi non prova più né stupore né meraviglia, è come morto, una candela spenta.” Una citazione di Albert Einstein (14 marzo 1879-18 aprile 1955), fisco tedesco naturalizzato svizzero e statunitense, generalmente considerato il più importante fisico del XX secolo.