Domanda di: Dr. Giulio Morelli | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Un'antica tradizione ci ricorda che la notte del 16-17 gennaio è legata anche a una leggenda tramandata dalla tradizione culturale contadina: è la notte in cui tutti gli animali domestici hanno la possibilità di parlare.
Tradizioni contadine: Sant'Antonio Abate, la notte in cui gli animali parlano. Il 17 gennaio ricorre la festa di Sant'Antonio Abate e secondo la tradizione durante questa notte agli animali è data la facoltà di parlare. E' il santo del mondo contadino e uno dei primi e più illustri anacoreti della storia della Chiesa.
La leggenda narra che, un tempo, esistessero solo gatti tigrati, ad eccezione di quello della befana, tanto nero che, di notte, se ne potevano distinguere solo gli occhi. Il gatto accompagnava la befana nel suo lungo viaggio la notte tra il 5 e il 6 gennaio, dopodiché andava in letargo fino all'anno successivo.
Questa particolare festa, oltre a ricordare gli animali e la vita del Santo, scandisce anche il tempo tra le semine e i raccolti in agricoltura. Secondo la tradizione e sulla base di antiche leggende, durante la notte di Sant'Antonio Abate agli animali è data la facoltà di parlare.
Perché Sant'Antonio Abate è il protettore degli animali?
Deve combattere contro le violente tentazioni del demonio che vengono rappresentate da numerosi artisti e anche per questo motivo è uno dei santi più popolari del Medioevo. Diventa anche il protettore degli animali perché Satana si presenta a lui sotto forma di animali di razze diverse.