Domanda di: Ing. Lazzaro De Angelis | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Il mito del Demiurgo è raccontato da Platone (428/427 a.C.-348/347 a.C.) nel Timeo, che contiene la cosiddetta “fisica” platonica. Il Demiurgo è l'artefice del mondo, che lo crea a causa della sua bontà e, conseguentemente, non può essere causa di nessun male.
Platone mette a questo punto in gioco la figura del Demiurgo (dal Greco "demos" ,popolo, + "ergon" , opera, = artigiano). Il Demiurgo è un divino artigiano : è colui che contemplando le idee plasma la materia sul modello delle idee stesse.
Quale e secondo Platone l'operazione svolta dal Demiurgo?
Il Demiurgo, essendo amante del Bene, ha voluto ordinare le cose del mondo “a immagine e somiglianza delle idee”, comunicando loro una parte di perfezione dei modelli iperuranici. Il Demiurgo non crea la realtà dal nulla ma plasma e vivifica la materia preesistente senza vita, fornisce le cose di un'Anima del mondo.
Chi è il Demiurgo è in quale opera di Platone appare?
Il demiurgo, figura filosofica e al tempo stesso mitologica, è un essere divino, dotato di capacità generatrice, descritto la prima volta da Platone nel Timeo (anche se un breve accenno alla sua figura è presente già nel X libro della Repubblica).
Il termine è usato da Platone nel Timeo con il significato di artefice dell'universo, principio dell'ordine cosmico. Il suo operato consiste nel conferire ordine e misura a una materia preesistente, prendendo a modello le idee o forme eterne, anch'esse indipendenti dal demiurgo.