Domanda di: Dr. Tancredi Ferretti | Ultimo aggiornamento: 1 marzo 2026 Valutazione: 5/5
(67 voti)
L'ammortamento è la procedura tecnico-contabile con la quale il costo di un bene materiale o immateriale a utilità pluriennale viene ripartito, tramite quote annuali, lungo la sua stimata vita utile, facendolo concorrere alla formazione del reddito degli esercizi in cui viene effettivamente utilizzato.
È la procedura con cui un titolo di credito (ad esempio assegno, libretto, cambiale) è privato della sua validità verso terzi e può essere richiesto nel caso in cui esso sia stato smarrito, distrutto o rubato. L'ammortamento consente, inoltre, di ottenere un decreto che autorizza il pagamento o il duplicato del titolo.
L'ammortamento è la “fetta” di consumo annuale di un investimento pluriennale. Si calcola dividendo il valore d'acquisto per gli anni di vita utile del bene.
Esistono due tipologie di ammortamento: per beni materiali, con durata lunga o intermedia, e beni immateriali, con durata fino a 3 anni (fiscalmente). Il calcolo dell'ammortamento può seguire metodi di quote costanti, decrescenti o variabili.
Nel bilancio contabile, invece, il fondo di ammortamento è una voce che si colloca nel passivo di stato patrimoniale. Nel registro dei beni ammortizzabili sono annotati, insieme ad altri dati, i valori del fondo di ammortamento al termine del periodo di imposta precedente.