La pizza margherita può fare bene ed essere parte di una dieta equilibrata, specialmente se consumata una volta a settimana come piatto unico. È una fonte di carboidrati complessi, proteine, calcio (dalla mozzarella) e antiossidanti come il licopene (dal pomodoro). Ricerche l'associano a un ridotto rischio di infarto e tumori dell'apparato digerente, se di qualità.
La pizza più classica, la margherita, è preparata infatti con alimenti eccellenti, che le conferiscono proprietà nutrizionali uniche: La farina, utilizzata per l'impasto, è ricca di carboidrati complessi, quindi fornisce energia, proteine, vitamine del gruppo B, minerali e fibre.
In linea generale, la pizza può essere tranquillamente mangiata massimo una volta a settimana. “Solo una volta” perchè i formaggi in ogni caso non dovrebbero essere mangiati troppo spesso e anche perchè tende ad essere più calorica di un piatto standard.
La pizza preparata con farina integrale è una fonte di fibre importanti per il nostro organismo. Le fibre aiutano a mantenere il sistema digerente sano e regolare, riducono il rischio di malattie cardiovascolari e possono anche aiutare a controllare la glicemia nel sangue.
Lo rivela, infatti, uno studio italiano, secondo cui il consumo di una buona pizza margherita è associato ad un ridotto rischio di tumori dell'apparato digerente e riduce di un terzo il rischio di infarto.