La prestazione occasionale va comunicata all'inps?
Domanda di: Sig. Bortolo Conti | Ultimo aggiornamento: 16 aprile 2026 Valutazione: 4.8/5
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Sì, la prestazione di lavoro autonomo occasionale va comunicata preventivamente all'Ispettorato Nazionale del Lavoro, non direttamente all'INPS, tramite il portale Servizi Lavoro da parte dei committenti imprenditori. La comunicazione deve avvenire prima dell'inizio, o entro 30 giorni per rapporti continuativi, e riguarda rapporti senza partita IVA.
Quali prestazioni occasionali non vanno comunicate all'INPS?
Non vanno comunicate all'INPS (per l'obbligo preventivo) le prestazioni di lavoro autonomo occasionale di natura intellettuale (es. docenze, correzione bozze, relatori, grafici) e quelle svolte da committenti che non agiscono in qualità di imprenditori (come studi professionali non organizzati in forma d'impresa o privati), mentre l'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS scatta solo se i compensi superano i 5.000 euro annui, con versamento contributivo sulla quota eccedente.
Il decreto fiscale (decreto legge 146 del 2021) ha introdotto l'obbligo, a carico dei committenti, di comunicazione preventiva delle prestazioni di lavoro autonomo occasionale all'Ispettorato territoriale del lavoro.
Per le prestazioni occasionali che superano i 5.000 euro annui, scatta l'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS e il versamento dei relativi contributi, ma solo sulla quota eccedente tale soglia.
La prestazione occasionale va comunicata preventivamente dal committente (se imprenditore) all'Ispettorato del Lavoro tramite il portale Servizi Lavoro (con SPID/CIE), prima dell'inizio dell'attività, indicando dati di committente/prestatore, luogo, descrizione, data di inizio e compenso, per evitare sanzioni da 500 a 2.500 euro.