Domanda di: Ing. Fortunata Messina | Ultimo aggiornamento: 22 febbraio 2026 Valutazione: 4.9/5
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La «z» di zio è sorda (o aspra). Si pronuncia come l'affricata alveolare sorda /t͡s/, in modo simile a pizza, zucchero o zoccolo. Nonostante la regola preveda che la Z sia spesso sonora all'inizio di parola (es. zanzara), zio e i suoi derivati (zia, zii, zie) seguono la forma sorda.
Si tratta in realtà di due suoni composti (seppure sentiti come semplici), risultando la z sorda dall'unione dell'occlusiva alveolare t e della spirante s sorda, la z sonora dall'unione dell'occlusiva alveolare d e della spirante s sonora.
In linguistica viene definita sonora la consonante il cui suono viene accompagnato dalla vibrazione delle corde vocali. Sono sonore le consonanti [ v, g, b, d, dz, z ] e sorde le consonanti [ f, k, p, t, ts, s ], che invece vengono articolate senza far vibrare le corde vocali.
L'affricata alveolare sorda è una consonante presente in molte lingue, che nell'alfabeto fonetico internazionale è rappresentata col simbolo [t͡s] (una volta era scritto con la legatura [ʦ]). Nell'ortografia dell'italiano tale fono è rappresentato con la lettera Z.