Sì, le ferie in Italia sono pagate al 100%, considerate come giorni lavorativi a tutti gli effetti, inclusi contributi e tasse, con lo scopo di garantire al lavoratore una retribuzione piena come se fosse al lavoro. Questo significa che la busta paga non dovrebbe ridursi durante le ferie, ma includere tutti gli elementi della retribuzione ordinaria (minimi, contingenza, scatti, ecc.) calcolati su base giornaliera. L'unica eccezione per la monetizzazione avviene alla cessazione del rapporto di lavoro, quando le ferie non godute vengono liquidate con l'ultima busta paga, e in alcuni casi per ferie aggiuntive (oltre le 4 settimane minime) se previsto dal CCNL.
Quanto vengono pagate le ferie? Ogni giorno di ferie è retribuito proprio come se il lavoratore fosse in servizio. Chiaramente la paga corrisposta non include eventuali maggiorazioni a cui il dipendente può accedere lavorando, tra cui, ad esempio, le ore di straordinario o di lavoro festivo.
Ferie in busta paga: la Cassazione dice che ti spettano al 100% La sentenza n. 24988 del 2025 della Corte di Cassazione ha ribadito un principio che riguarda da vicino milioni di lavoratori italiani: durante il periodo di ferie la retribuzione deve essere piena, senza esclusioni di indennità o voci accessorie.
Il datore di lavoro è tenuto al pagamento in busta paga dei ROL non goduti dal lavoratore, se non goduti entro i termini previsti dal CCNL di riferimento. Questi termini sono solitamente di 12 o 24 mesi, trascorsi i quali i permessi non goduti non vengono persi ma liquidati in busta paga.
7 della direttiva n. 2003/88/UE stabilisce che, durante il periodo feriale, la retribuzione deve mantenere un livello coerente con quella prevista nel tempo ordinario, comprendendo tutti i riconoscimenti economici generalmente correlati alla prestazione e allo status personale e professionale del lavoratore.