Domanda di: Radio Pagano | Ultimo aggiornamento: 23 maggio 2026 Valutazione: 4.5/5
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Le mandorle non "fanno male" alla tiroide in assoluto, ma contengono sostanze gozzigene che, se consumate in eccesso, possono interferire con l'assorbimento dello iodio e la funzionalità tiroidea. Sono comunque un alimento salutare: per chi soffre di patologie tiroidee, il consiglio è di consumarle con moderazione all'interno di una dieta equilibrata.
Mandorle, anacardi e noci brasiliane contengono goitrogeni, sostanze che potrebbero interferire con il funzionamento tiroideo; allo stesso tempo sono fonti preziose di selenio e zinco (in particolare le noci brasiliane), che aiutano la funzione tiroidea.
alghe essiccate, possono ostacolare il corretto funzionamento della tiroide in genere; caffè, che blocca l'assorbimento della levotiroxina; alcolici, che possono alterare la produzione e l'azione degli ormoni tiroidei; cereali dall'alto contenuto di glutine può rendere difficile l'assorbimento dei farmaci.
Mangiarne le mandorle in quantità eccessiva può portare a un aumento di peso e a diversi effetti collaterali, tra cui: Nausea. Gonfiore e dolori addominali, disturbi a livello gastrointestinale a causa dell'eccessiva assunzione di fibre. Irritazioni cutanee nei pazienti predisposti o allergici.
Il caffè, se consumato in quantità moderate (<4 tazze al giorno), non sembra aumentare il rischio di disturbi tiroidei e potrebbe persino avere un effetto protettivo sull'ipotiroidismo subclinico.