Domanda di: Moreno Battaglia | Ultimo aggiornamento: 22 marzo 2026 Valutazione: 4.2/5
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Il pronome di cortesia "Lei" in italiano è grammaticalmente femminile e di terza persona singolare, utilizzato per rivolgersi a un interlocutore (maschile o femminile) in contesti formali o con persone poco conosciute, mostrando rispetto. Sebbene il pronome sia femminile, l'accordo con aggettivi e participi avviene solitamente in base al sesso naturale della persona (es. "Lei è molto gentile, signor Rossi").
In altre parole, bisogna scrivere: “Gentile signor Bianchi, Lei (o lei) è stata invitata” o “è stato invitato”? Del tutto corretto e accettabile l'accordo al maschile: “Lei è stato invitato”; parimenti corretto (anche se ormai raro) quello al femminile.
1) Prima di tutto, secondo molte grammatiche, quando si scrive, sarebbe opportuno segnalare il Lei pronome di cortesia con la prima lettera maiuscola (per esempio: “Per caso Lei gradirebbe un altro po' di tè? “), per distinguerlo dal comune pronome di 3ª persona singolare (per esempio: “Eccola, lei è Maria“).
Per capire se un nome è maschile o femminile in italiano, osserva la desinenza: solitamente, i nomi che finiscono in -o sono maschili (es. libro), quelli che finiscono in -a sono femminili (es. casa), mentre quelli in -e possono essere entrambi (es. studente maschile, nave femminile). Altri indicatori chiave sono gli articoli che precedono il nome (il/lo/un per il maschile, la/una per il femminile) e i suffissi che cambiano (es. pittore vs pittrice).
Vorrei un'informazione, posso chiedere a lei? Quando parliamo a due o più persone, sia nei contesti informali che formali, usiamo la seconda persona plurale voi: Voi siete dei signori molto simpatici. Nota: Il tu è molto comune e il lei è riservato ai contesti professionali o molto formali.