L'ernia iatale viene diagnosticata con la gastroscopia?
Domanda di: Ing. Ariel Rizzo | Ultimo aggiornamento: 19 aprile 2026Valutazione: 4.7/5 (61 voti)
Sì, l'ernia iatale viene comunemente diagnosticata tramite gastroscopia (o esofagogastroduodenoscopia - EGDS), che permette di visualizzare direttamente lo scivolamento di una parte dello stomaco nel torace, valutare l'esofagite da reflusso e identificare eventuali lesioni. Tuttavia, la radiografia con mezzo di contrasto (pasto baritato) è considerata più precisa per misurare l'entità dell'ernia.
Quale esame fare per vedere l'ernia iatale?
Solitamente la diagnosi si effettua durante la gastroscopia, anche se l'esame migliore per misurare l'entità dell'ernia è quello radiologico (RX esofago), in cui al paziente viene fatta bere una soluzione liquida con bario che contrasta le prime vie digestive.
Ernia iatale si vede dalla gastroscopia?
Diagnosi e trattamento dell'ernia iatale
Come approfondimenti diagnostici, solitamente si ricorre a: gastroscopia, per indagare le dimensioni dell'ernia e lo stato della mucosa dello stomaco; TAC torace-addome superiore, che mette in evidenza i rapporti dello stomaco con gli organi all'interno del torace.
Dove fa male se si ha l'ernia iatale?
L'ernia iatale provoca dolore principalmente al centro del petto, dietro lo sterno (retrosternale), che può essere percepito come bruciore, oppressione o fastidio e spesso si confonde con problemi cardiaci, peggiorando dopo i pasti o da sdraiati, e può associarsi a reflusso acido, rigurgito, difficoltà a deglutire (disfagia) e sintomi digestivi come gonfiore e eruttazioni. In casi rari, può causare sintomi respiratori o cardiaci.
Cosa si vede subito con la gastroscopia?
Gastroscopia: che cos'è
Grazie all'utilizzo di questo strumento, la procedura consente al medico endoscopista di avere una visione chiara e immediata della parete interna di esofago, stomaco e duodeno e individuare o escludere la presenza di lesioni.
Che gusto ha il coccodrillo blu?
Cosa significa wipe data factory reset?
