Un impianto fotovoltaico domestico deve essere dichiarato ai fini IRPEF solo se genera reddito. Questo accade quando si vendono le eccedenze di energia o si utilizza il "Ritiro Dedicato" (RID) con impianti superiori a 20 kW. Le eccedenze liquidate, ovvero i bonifici dal GSE, costituiscono "redditi diversi" da indicare nel 730/Redditi PF. Lo scambio sul posto, di solito, non richiede dichiarazione. I dati saranno precompilati a partire dal 2025/2026.
Non dichiarare un impianto fotovoltaico comporta rischi seri: sanzioni amministrative salate (da €1.000 a migliaia di euro), l'impossibilità di allacciamento in rete e l'interruzione dello scambio sul posto, problemi legali (se non autorizzato), la perdita di incentivi e detrazioni fiscali, e difficoltà in caso di vendita dell'immobile, potendo portare all'obbligo di smantellamento dell'impianto stesso.
I costi variano a seconda della potenza di immissione richiesta: Fino a 6 kW: 36,60 € (30 € + IVA 22%) Superiore a 6 kW e fino a 10 kW: 61 € (50 € + IVA 22%) Superiore a 10 kW e fino a 50 kW: 122 € (100 € + IVA 22%)
Come si dichiarano i redditi da impianto fotovoltaico?
– I redditi da fotovoltaico vanno dichiarati solo oltre 20kW o in caso di cessione totale. – Le eccedenze sono “redditi diversi” e vanno indicati nel 730 o Redditi PF. – Dal 2025 i dati saranno comunicati automaticamente dal GSE al Fisco.