Domanda di: Ing. Modesto Santoro | Ultimo aggiornamento: 15 maggio 2026 Valutazione: 4.7/5
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L'Operatore Socio-Sanitario (OSS) è una figura di supporto inserita nel comparto socio-sanitario, nata nel 2001, che lavora in collaborazione con professionisti sanitari (infermieri, medici). Pur lavorando in ambito sanitario, non è formalmente riconosciuta come una professione sanitaria autonoma, bensì come figura tecnica di interesse sanitario, agendo su delega e non in autonomia.
Il TAR LAZIO dà ragione agli Infermieri: gli OSS non sono una professione sanitaria. “L'Operatore socio sanitario non rientra tra le professioni sanitarie espressamente definite dalla legge”.
L'operatore socio-sanitario (acronimo “OSS”) è una professione facente parte del comparto sociosanitario; è una figura ausiliaria, nata a seguito dell'accordo Stato Regioni del 22 febbraio 2001 Fa parte del comparto della sanità, nella categoria Bs.
Qual è la figura di riferimento dell'OSS in ambito sanitario?
In ambito sanitario, le figure professionali con le quali l'operatore socio – sanitario più frequentemente si rapporta – e rappresentano quindi gli operatori sanitari di riferimento – sono, prevalentemente, l'infermiere e l'ostetrica. In ambito sociale, invece, tale figura è l'assistente sociale.
Assistenza nelle attività quotidiane come vestirsi, mangiare e igiene personale. Terapie riabilitative per migliorare forza, equilibrio e mobilità Gestione del dolore attraverso approcci farmacologici e non.