Domanda di: Tosca Martini | Ultimo aggiornamento: 6 febbraio 2026 Valutazione: 5/5
(10 voti)
Le aliquote applicabili nel 2025 sono le seguenti: 4% sul valore ereditato per coniugi e parenti in linea diretta (figli, genitori), con una franchigia di 1.000.000 di euro per ciascun erede. 6% sul valore ereditato per fratelli e sorelle, con una franchigia di 100.000 euro per ciascun erede.
Dal 15 luglio 2025, per le successioni aperte a partire dal 1° gennaio 2025, l'imposta di successione che il contribuente deve autoliquidare in occasione della presentazione del modello di dichiarazione (decreto legislativo 18/09/2024, n. 139), viene calcolata in maniera automatizzata, come già avviene per le altre ...
Come posso evitare di pagare la tassa di successione?
La tassa di successione non è dovuta se l'eredità è trasmessa ai parenti in linea retta, non supera i 100.000 euro e, inoltre, non comprende beni immobiliari. In caso contrario, l'unica possibilità per evitare l'imposta è rinunciare all'eredità.
Dal 1° gennaio 2026 viene eliminata una delle regole più penalizzanti del sistema attuale: la sommatoria automatica delle donazioni ricevute in vita con l'eredità ai fini del calcolo dell'imposta di successione.
Le principali novità sulle donazioni nel 2025 riguardano la riforma della circolazione degli immobili donati (Legge 182/2025) che elimina il rischio per i terzi acquirenti, rendendo più sicuro l'acquisto e l'ipoteca, e l'abolizione del "coacervo successorio" che separa le donazioni dal calcolo delle imposte di successione, oltre a piccole modifiche all'imposta ipotecaria. Queste norme, attive da fine 2025, garantiscono maggiore certezza e liquidità per immobili e aziende ricevuti in donazione, con la tutela degli eredi che diventa un diritto di credito verso il donatario, non più un'azione reale sul bene.