"penso che" è congiuntivo o indicativo?

Domanda di: Dott. Radio Conte  |  Ultimo aggiornamento: 19 febbraio 2026
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"Penso che" regge solitamente il congiuntivo (es. penso che sia), poiché esprime opinione, incertezza o soggettività. Tuttavia, nell'uso parlato o per esprimere maggiore certezza, è lecito anche l'indicativo (es. penso che è), come indicato da Italofonia.info.

"penso che" è indicativo o congiuntivo?

Il congiuntivo lo troviamo accompagnato da verbi di opinione, come: penso che, credo che, immagino che, può darsi che, è possibile/probabile che, ecc. ecc.

Si dice "penso che è" o "penso che sia"?

Si dice penso che sia (congiuntivo) o penso che è (indicativo)? Si può dire in tutti e due i modi.

Quando usare il congiuntivo con che?

Il congiuntivo è infatti obbligatorio con congiunzioni complesse quali «nel caso che», «nel caso in cui», «qualora», «sempre che», «a condizione che», «ammesso che», «purché», frequenti nel linguaggio burocratico per quel tocco di ricercatezza che sanno dare alla pagina.

Pensare che congiuntivo o condizionale?

🔘PENSARE CHE può essere seguito dal congiuntivo, dal futuro o dal condizionale (in base al contesto). 🔘PENSARE PER indica che qualcosa è stata fatta per uno scopo preciso ("Quest'auto è pensata per chi vuole viaggiare comodamente").

Congiuntivo o indicativo? Quando usare l'indicativo e il congiuntivo con il verbo PENSARE