Domanda di: Ing. Gelsomina Amato | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Con il PDP (Piano Didattico Personalizzato) gli insegnanti sono chiamati a disegnare il profilo di una didattica individualizzata e inclusiva, pensata per gli alunni con difficoltà. Il PDP, introdotto dalla legge 170/2010 è obbligatorio per i DSA e facoltativo per i BES.
Occorre infatti trovare il modo di rendere l'alunno protagonista del proprio processo di apprendimento, in termini adeguati all'età: il PDP va redatto, sia nella scuola primaria sia nella scuola secondaria di primo e secondo grado, definendo, a seconda del ciclo scolastico, gli obiettivi formativi.
Il PDP, è l'acronimo di PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO e si tratta di un documento che garantisce all'alunno l'opportunità di una didattica il più possibile funzionale al suo modo di apprendere, un buon PDP deriva dunque da una buona comunicazione tra specialisti, scuola e famiglia.
Per PDP intendiamo invece il Programma Didattico Personalizzato, che viene utilizzato per gli alunni DSA (Disturbi specifici dell'Apprendimento) o BES (Bisogni Educativi Speciali) che non hanno quindi una disabilità certificata o per alunni che presentano difficoltà economiche, sociali, linguistiche.
Rientrano in questa categoria gli alunni che hanno problemi di disortografia, dislessia, discalculia e disgrafia, oltre all'ADHD, come l'iperattività e il deficit di attenzione quando vengono riconosciuti da specialisti privati o dal Servizio Sanitario Nazionale.