Domanda di: Dr. Ursula Villa | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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La vita di Baudelaire è racchiusa in 46 anni, nasce a Parigi il 9 aprile del 1821 e sempre nella capitale francese morirà il 31 agosto del 1867 a causa di un ictus che gli causò un'emorragia cerebrale.
Con la raccolta “I fiori del male” Baudelaire apre la stagione dei “poeti maledetti”, così chiamati per la loro vita sregolata, l'uso e l'abuso di alcool e droghe e il rifiuto della morale e del conformismo borghesi. Massimi esponenti di questa nuova generazione furono i francesi Verlaine, Rimbaud e Mallarmé.
In Italia, sull'onda del mito romantico del reprobo, definito anche Maledettismo, viene a svilupparsi la Scapigliatura, movimento a cui appartengono, tra gli altri, i poeti Emilio Praga, Vittorio Imbriani, Giovanni Camerana, Iginio Ugo Tarchetti, Carlo Dossi, Antonio Ghislanzoni e Arrigo Boito.
Qual è stata l'influenza di Baudelaire nella poesia?
1. Qual è stata l'influenza di Baudelaire sulla poesia? La sua influenza si esercita in due direzioni: poesia come fuga dalla realtà e come denuncia sociale. La sua influenza si esercita in due direzioni: poesia come intuizione mistica e come linguaggio.
Il pensiero, la produzione e la vita di Baudelaire hanno influenzato molti autori successivi (primi fra tutti i "poeti maledetti" come Verlaine, Mallarmé e Rimbaud, ma anche gli scapigliati italiani come Emilio Praga, o Marcel Proust, Edmund Wilson, Dino Campana, nonché, in particolar modo, Paul Valéry), appartenenti ...